CURAVIVA Schweiz - Informazioni specialistiche - Entrata nell’istituzione e soggiorno - Ingresso in istituzione
Ingresso in istituzione

Ingresso in istituzione

  • A cosa va prestata attenzione se dopo una degenza in ospedale devo entrare direttamente in un’istituzione?

    Nel momento in cui avviene il passaggio tra l’ospedale per cure acute e l’istituto di cura, o il passaggio dalle cure ambulatoriali a domicilio da parte di un’organizzazione Spitex ...

    Nel momento in cui avviene il passaggio tra l’ospedale per cure acute e l’istituto di cura, o il passaggio dalle cure ambulatoriali a domicilio da parte di un’organizzazione Spitex alle cure stazionarie di lunga durata, ci si deve assicurare che le competenze siano chiare e che affluiscano tutte le informazioni necessarie. Per questo, ospedali, Spitex e istituzioni regolamentano sempre più spesso il passaggio diretto con iter procedurali standardizzati. Queste «richieste minime normalizzate» devono servire alla «promozione di una buona collaborazione», così all’incirca cita lo schema dell’iter procedurale sul quale le istituzioni nel Canton Zurigo hanno trovato un’intesa. Non vengono con ciò prese in considerazione solo gli interessi delle diverse persone che si occupano dei trattamenti e dell’assistenza, ma anche esplicitamente delle esigenze e necessità delle e dei pazienti. Nella fase del passaggio diretto va perciò prestata attenzione ai diversi diritti delle persone interessate:

    • lo schema dell’iter procedurale viene discusso con la/il paziente o con una persona di riferimento, quindi documentato e messo per iscritto. L’ospedale ha la responsabilità di questa fase;
       
    • la o il paziente, rispettivamente la sua persona di riferimento, viene coinvolta/o nel processo decisionale per il passaggio in una residenza medicalizzata. L’ospedale e l’istituzione hanno la responsabilità di questa fase;
       
    • i compiti che la o il paziente, rispettivamente la sua persona di riferimento, devono eseguire vengono discussi, documentati e messi per iscritto. L’ospedale e l’istituzione hanno la responsabilità di questa fase;
    • sia l’ospedale sia l’istituzione nominano ognuno di propria iniziativa una interlocutrice / un interlocutore per la o il paziente, rispettivamente la persona di riferimento;
       
    • il passaggio individuale viene annotato in un rapporto di invio. In questo rapporto, l’ospedale che trasferisce la o il paziente comunica alla residenza medicalizzata tutte le informazioni personali e mediche aventi una particolare rilevanza nel caso specifico.


    Links

    Standardisierte Abläufe Spital-Spitex-Pflegeheim der Zürcher Initiative UeberTritte (solamente in tedesca)
    Formular Überweisungsrapport der Zürcher Initiative UeberTritte (solamente in tedesca) 

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  • Come gestisco i miei sensi di colpa che mi potrebbero colpire dopo che ho annunciato all’istituzione l’entrata di un mio familiare?

    Chi, per esempio, concerta con i suoi genitori la necessità che si trasferiscano in una residenza medicalizzata, può essere tormentato dai sensi di colpa e dai dubbi: sto allontanando i ...

    Chi, per esempio, concerta con i suoi genitori la necessità che si trasferiscano in una residenza medicalizzata, può essere tormentato dai sensi di colpa e dai dubbi: sto allontanando i miei cari affinché io possa condurre una vita più serena, più piacevole, liberandomi dagli onerosi compiti di cura e assistenza? A nessuno deve rimordere la coscienza quando si sa che la qualità di vita e la qualità di cure nelle istituzioni socio-sanitarie in Svizzera viene percepita molto positivamente dalle e dai residenti. Nel 2015, lo studio RESPONS condotto dalla Scuola universitaria superiore di Berna in base a un sondaggio rappresentativo ha dimostrato che il 94 percento delle e dei residenti raccomanderebbero ad altre persone la loro istituzione.

    Una seria e tempestiva preparazione della decisione di entrare in una istituzione può contribuire a fare in modo che non subentri alcun senso di colpa. Affrontate attivamente il tema e coinvolgete nel processo i vostri congiunti. Visitate insieme direttamente sul posto delle residenze medicalizzate. Le istituzioni organizzano regolarmente dei giorni di visita e saranno liete di darvi suggerimenti e consigli.

    Oltre alle esigenze e ai desideri dei congiunti, anche i vostri hanno importanza: fatevi una ragione della situazione e spiegate chiaramente anche a chi vi circonda che siete solo un essere umano, i cui limiti prestazionali e di carico sia nella vita professionale sia in quella familiare prima o poi saranno raggiunti. Parlatene francamente, prima che la situazione di cura e assistenza superi la vostra soglia di tollerabilità!

    E se nonostante ciò i sensi di colpa non sparissero, elaborateli ricorrendo a un consulente professionale, p. es. una psicologa o un assistente spirituale. Spesso si tratta di interrogativi celati nel profondo dell’animo, come riconoscimento e dedizione dei congiunti o di timore di critiche e di carenza affettiva.

    Il tempo che vi resta da trascorrere con i vostri congiunti può avere, grazie alla vita nella residenza medicalizzata, un’altra qualità – una qualità migliore.

    Link

    Résumé de l’étude RESPONS « Qualité de vie et des soins en EMS » (2015). (in francese)

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  • Quali forme abitative e di assistenza esistono comunemente?

    Le odierne forme abitative per le persone anziane sono molte e adeguate al grado dei bisogni di accompagnamento, assistenza e cura delle e dei residenti. Invecchiare a casa propria. Questo ...

    Le odierne forme abitative per le persone anziane sono molte e adeguate al grado dei bisogni di accompagnamento, assistenza e cura delle e dei residenti.

    • Invecchiare a casa propria. Questo è il desiderio della maggior parte delle persone che hanno raggiunto la terza età. All’occorrenza è possibile ricorrere a prestazioni di servizio esterne. Di loro si prendono cura abitualmente i congiunti ricorrendo, se necessario, all’aiuto di un’assistenza ambulatoriale (Spitex).
       
    • Abitazione per anziani / complesso residenziale per anziani. Abitazioni costruite appositamente per persone anziane. L’ideale è che siano già concepite senza ostacoli all’interno, ma anche che siano situate in un ambiente adatto alle persone anziane, ben collegato al quartiere e alle strutture pubbliche che forniscono prestazioni di servizio.
       
    • Abitazioni con servizi socio-assistenziali / appartamenti protetti. Questa offerta combina la residenza per anziani con la possibilità, a seconda del bisogno, di ricorrere a prestazioni di servizio professionali – ristorazione, faccende domestiche, assistenza sociale, cure, cultura, tempo libero.
       
    • Comunità abitativa per anziani. Sistemazione abitativa auto-organizzata e impostata a lungo termine sotto forma di una comunità abitativa per anziani (CA) in cui tutte le e tutti i residenti hanno una propria stanza. Cucina, sala da pranzo, soggiorno, camera per gli ospiti e, a seconda dei casi anche la stanza da bagno, sono condivisi.
       
    • Comunità domestica per anziani. Vivere da soli insieme: in una comunità domestica per anziani auto-organizzata, tutte le parti dispongono di un appartamento proprio che può essere chiuso a chiave. A seconda dei casi, sono previsti anche spazi comuni interni ed esterni.
       
    • Casa plurigenerazionale. Una forma abitativa in cui diverse generazioni (persone anziane, giovani famiglie, genitori singoli) si completano e sostengono reciprocamente. Variante: le persone anziane che dispongono di molto spazio abitativo mettono a disposizione camere, rispettivamente appartamenti, in cambio di un aiuto per il disbrigo delle faccende domestiche, la cura del giardino, assistenza, etc.
       
    • Casa per anziani. Per persone anziane che non vogliono o non possono vivere autonomamente, ma che sono bisognose di cure. Una stanza propria con WC e bagno ma nessuna cucina. Le prestazioni di servizio come ristorazione, bucato, pulizie, consulenza, uso di spazi comuni e offerte di eventi/spettacoli sono incluse.
       
    • Residenza per anziani. Una casa per anziani di standard elevato con un’offerta abitativa paragonabile a quella di un albergo. I residenti dispongono di un proprio appartamento con bagno e cucina, vivono, però, insieme in una istituzione che assicura un’ampia offerta di prestazioni di servizio professionali: piscina, ristorante, locale fitness, eventi culturali, etc. Spesso anche con un reparto cure.
       
    • Residenza medicalizzata. Per persone anziane che necessitano di cure e assistenza globali. Disponibilità del personale curante 24 ore su 24. A seconda delle circostanze, camera a uno o due letti con WC e bagno. Prestazioni di servizio professionali, che coprono tutte le sfere della vita, fanno parte dello standard.
       
    • Appartamenti medicalizzati per gruppi. Hanno una struttura analoga a quella delle moderne residenze medicalizzate e sono spesso gestite in modo decentralizzato. Gli appartamenti medicalizzati per gruppi sono, però, anche una forma abitativa alternativa possibile all’interno di una residenza medicalizzata. L’assistenza è effettuata da personale di cura qualificato.
       
    • Strutture d’accoglienza diurne e notturne. L’offerta di accoglienza e assistenza diurna per persone anziane diventa sempre più importante. La struttura diurna e l’assistenza infermieristica viene assicurata, per esempio, dall’annessa struttura socio-sanitaria. Oggi vi sono offerte di assistenza temporanea, p. es. dopo una degenza ospedaliera o una crisi sanitaria, per poi fare nuovamente ritorno a casa.


    Alcune istituzioni combinano diverse forme abitative e di assistenza. Come siano configurate queste offerte può essere chiesto direttamente alle istituzioni.

    Informazioni più dettagliate

    Abitare nell’anzianità: vivete come più desiderate
    Pro Senectute Guida Abitare nell’anzianità
    VIVA Luzern AG (2016). Am Puls der Zeit: Wohnformen im Alter. In: viva! Magazin. Ausgabe 3, Oktober 2016, S. 12–17. (Solamente in tedesca)

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  • Quali passi amministrativi devono essere intrapresi prima dell’entrata nell’istituzione?

    Chi intende annunciarsi per un posto in una struttura sociosanitaria lo può fare rivolgendosi direttamente, mediante un formulario o una richiesta, all’istituzione stessa. È ...

    Chi intende annunciarsi per un posto in una struttura sociosanitaria lo può fare rivolgendosi direttamente, mediante un formulario o una richiesta, all’istituzione stessa. È possibile che determinati Cantoni regolino diversamente questo passo – in questo caso le istituzioni sono informate e lo comunicano al richiedente. L’annuncio può essere fatto contemporaneamente a più istituzioni; l’unico aspetto da tenere presente è quello di non assumere un impegno scritto fino a quando non si è fatta una scelta definitiva. Diverse associazioni cantonali di CURAVIVA e i dipartimenti competenti per le questioni inerenti alla vecchiaia nelle amministrazioni cantonali forniscono un quadro d’assieme sui posti al momento liberi nelle istituzioni e/o una lista delle istituzioni.

    Prima di annunciarvi dovreste avere un colloquio con la direzione dell’istituzione oppure con una persona dell’istituzione preposta a questo compito. Naturalmente potete farvi accompagnare da una persona di vostra fiducia. Durante questo colloquio dovreste chiarire le vostre questioni personali concernenti la vita all’interno dell’istituzione e informarvi sull’ulteriore modo di procedere: quali sono le formalità di annuncio in vigore? C’è un termine di attesa? Come si svolge concretamente la procedura d’entrata? Le risposte a queste e ad altre domande simili possono variare a seconda dell’istituzione.

    Se una struttura socio-sanitaria è situata in un Cantone diverso da quello in cui eravate finora domiciliati, è necessario essere prudenti. Sono assolutamente necessari degli ulteriori chiarimenti tra l’istituzione scelta situata nel Cantone A e il comune di provenienza situato nel Cantone B. Questo perché il finanziamento dei costi delle cure residui, assunti dall’ente pubblico, non è ancora giuridicamente risolto in modo soddisfacente (vedi domanda «Dove posso rivolgermi per ottenere consigli sul finanziamento, l’organizzazione, la notifica al Comune di partenza e di arrivo e sul modo di procedere in caso di entrata nell’istituzione).

    Per potere avere accesso a un’istituzione è necessaria una prescrizione medica che indichi una necessità di cure o che stabilisca che a causa di difficoltà sociali o di una forma di demenza è impossibile un’ulteriore permanenza nel luogo di domicilio in cui si è finora vissuti. L’entrata in una struttura socio-sanitaria non è vincolata a un limite di età. Questo vale anche per altre forme abitative adeguate all’età quali abitazioni con servizi socioassistenziali, cure acute e transitorie, strutture diurne e notturne, etc. (vedi domanda «A quali condizioni posso risiedere nella struttura socio-sanitaria).

    Il nuovo diritto di protezione degli adulti stabilisce che in caso di una degenza prolungata in una struttura medicalizzata venga stipulato per iscritto un contratto di accoglienza. In questo contratto vengono stabilite le prestazioni fornite dall’istituzione e la retribuzione dovuta per questi servizi (vedi domanda «Quali diritti e doveri comprende il contratto dell’istituzione?»).

    Link

    Associazioni cantonali di istituti sociali e di cura di CURAVIVA Svizzera
    Modèle de contrat d’hébergement de CURAVIVA Suisse (in francese)
    Informazioni/consigli e raccomandazioni del Contratto di cure e assistenza di Pro Senectute
    Pro Senectute – Trasferirsi in un istituto: aspetti da osservare

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  • A quali condizioni posso risiedere nella struttura socio-sanitaria?

    L’entrata in una struttura socio-sanitaria non è vincolata a un limite d’età. Questo vale anche per altre forme abitative adatte alle persone anziane, quali abitazioni con ...

    L’entrata in una struttura socio-sanitaria non è vincolata a un limite d’età. Questo vale anche per altre forme abitative adatte alle persone anziane, quali abitazioni con servizi socio-assistenziali, cure acute e transitorie, strutture diurne e notturne, etc.

    Per poter accedere a un’istituzione è necessaria, però, una prescrizione medica che comprovi il fabbisogno di cure o che attesti che a causa di difficoltà sociali o provocate da una forma di demenza è impossibile un’ulteriore permanenza nel luogo di domicilio in cui si è vissuti finora.

    In linea di massima vale il principio che ogni persona deve poter rimanere quanto più a lungo possibile nella casa in cui ha tradizionalmente vissuto. Questo è anche il desiderio ampiamente diffuso delle persone anziane (vedi Höpflinger & Van Wezemael, 2014, pag. 147). Per soddisfare questo principio esistono diverse prestazioni di sostegno delle cure ambulatoriali (Spitex pubblici e privati), la Pro Senectute o altre organizzazioni. Si tratta di servizi abitualmente coordinati dal comune di domicilio.

    Fonte

    Höpflinger, F. & Van Wezemael, J. (Hrsg.). (2014). Age Report III: Wohnen im höheren Lebensalter. Grundlagen und Trends. Zürich & Genf: Seismo.

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  • Dove posso rivolgermi per ottenere consigli sul finanziamento, l’organizzazione, la notifica al Comune di partenza e di arrivo e sul modo di procedere in caso di entrata nell’istituzione?

    In primo luogo è la struttura socio-sanitaria il giusto interlocutore in caso di domande concernenti il trasferimento nell’istituzione. L’istituzione conosce molto bene gli iter e ...

    In primo luogo è la struttura socio-sanitaria il giusto interlocutore in caso di domande concernenti il trasferimento nell’istituzione. L’istituzione conosce molto bene gli iter e i regolamenti procedurali che i nuovi residenti devono seguire. Normalmente l’istituzione dispone anche di una serie di documentazioni (opuscoli, sito web, etc.) contenenti informazioni che possono essere studiate in tutta calma.

    Se la struttura socio-sanitaria è situata in un Cantone diverso da quello in cui eravate finora domiciliati, è necessario essere prudenti. Sono assolutamente necessari degli ulteriori chiarimenti tra l’istituzione scelta situata nel Cantone A e il Comune di provenienza situato nel Cantone B. Questo perché il finanziamento dei costi delle cure residui, assunti dall’ente pubblico, non è ancora giuridicamente risolto in modo soddisfacente.

    Le informazioni e i mezzi ausiliari necessari per prepararsi a un trasferimento in una struttura socio-sanitaria sono offerti da diverse associazioni cantonali di CURAVIVA e di Pro Senectute sui loro siti web.

    Vedi anche:

    Domanda: «Quali passi amministrativi devono essere intrapresi prima dell’entrata nell’istituzione?»

    Link

    CURAVIVA Associazioni cantonali
    Pro Senectute: Abitare, trasferirsi istituto

     

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  • Quali diritti e doveri comprende il contratto dell’istituzione?

    Le strutture socio-sanitarie sono in linea di massima libere di decidere come configurare i loro contratti dell’istituzione e contratti di accoglienza – non devono semplicemente violare ...

    Le strutture socio-sanitarie sono in linea di massima libere di decidere come configurare i loro contratti dell’istituzione e contratti di accoglienza – non devono semplicemente violare alcun diritto in vigore.

    Come per un normale contratto di locazione, anche lo scioglimento di un contratto di accoglienza è condizionato da un termine di disdetta. Per il caso di decesso viene spesso concordato un termine di 30 giorni. Ciò significa che durante questo lasso di tempo si continua a pagare i costi di accoglienza, al massimo, però, fino al riaffitto della camera a un’altra persona.

    CURAVIVA Svizzera offre alle strutture socio-sanitarie un modello di contratto di accoglienza che contiene tutti i punti necessari per l’allestimento di un contratto di questo tipo. Pro Senectute mette a disposizione informazioni, consigli e raccomandazioni del contratto di cure e assistenza.

    Link

    Modello di contratto di accoglienza di CURAVIVA Svizzera
    Consigli e raccomandazioni del contratto di cure e assistenza di Pro Senectute

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  • Cosa posso e devo portare con me nell’istituzione?

    In molte strutture socio-sanitarie è consentito portare con sé oggetti personali (foto e quadri, piccoli mobili, etc.) che facevano parte degli arredi della precedente abitazione. Nella ...

    In molte strutture socio-sanitarie è consentito portare con sé oggetti personali (foto e quadri, piccoli mobili, etc.) che facevano parte degli arredi della precedente abitazione. Nella maggior parte dei casi la camera viene arredata dall’istituzione, con un letto di cura, un’attrezzatura per i casi d’emergenza, un tavolo con una sedia e un armadio.

    Le molteplici nuove forme abitative consentono comunque anche soluzioni più complete. Quello che si può portare con sé dipende dalla specifica offerta abitativa e dalle possibilità dell’istituzione.

    Poiché questa domanda ha una particolare rilevanza in vista di un trasferimento in un’istituzione, la struttura socio-sanitaria è la giusta sede a cui rivolgersi per ottenere risposta alle vostre domande.

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  • Quali passi amministrativi devono essere intrapresi privatamente prima dell’entrata nell’istituzione?

    Varia da Cantone a Cantone: dipende cioè da dove è situato il proprio domicilio. Esistono diversi consultori che si occupano di diversi temi e che saranno lieti di fornirvi tutte le ...

    Varia da Cantone a Cantone: dipende cioè da dove è situato il proprio domicilio. Esistono diversi consultori che si occupano di diversi temi e che saranno lieti di fornirvi tutte le informazioni e i consigli che vi servono. Un fattore uguale ovunque: le strutture socio-sanitarie hanno il dovere di dare il necessario sostegno alle future e ai futuri residenti per tutto quanto riguarda le questioni amministrative. La via più semplice è perciò quella di rivolgersi ai responsabili dell’istituzione – non da ultimo per non dimenticare nessuno dei passi da compiere.

    Senza pretendere di offrire un quadro onnicomprensivo, è necessario intraprendere privatamente i seguenti passi amministrativi prima o durante il trasferimento nell’istituzione:

    • Scegliere l’istituzione. In tutti i Cantoni è possibile contattare direttamente le strutture socio-sanitarie, porre domande e visitarle – in alcuni casi sono persino possibili dei soggiorni di prova. Si può così trovare quale istituzione e quale forma abitativa si ritiene essere quella più idonea alle proprie necessità. Se a una persona piace una determinata istituzione, si può presentare una richiesta di entrata (vedi anche domanda: «Quali passi amministrativi devono essere intrapresi prima dell’entrata nell’istituzione?»). Per potere trasferirsi in un’istituzione è necessaria una prescrizione medica (vedi anche domanda: «A quali condizioni posso risiedere nella struttura socio-sanitaria).
       
    • Casi speciali. Determinate strutture socio-sanitarie fanno parte di un gruppo o sono sostenute da Comuni risp. regioni. In questi casi è possibile, in determinate circostanze, che si renda necessario compiere ulteriori passi amministrativi per l’annuncio, per esempio una richiesta più circostanziata o un annuncio tramite l’amministrazione comunale. Le istituzioni interessate saranno liete di darvi le informazioni in merito.
       
    • Disdire il contratto di locazione. Anche la disdetta del contratto di locazione in corso, sempre che si debba effettuarla, dipende dal Cantone di domicilio. A Ginevra, per esempio, l’entrata in un’istituzione determina l’uscita definitiva dalla casa fin lì abitata e per l’amministrazione è un motivo di disdetta con effetto immediato. Nel vicino Cantone di Vaud, per contro, è possibile mantenere il vecchio contratto di locazione durante i primi mesi di ricovero nell’istituzione.
       
    • Notificare arrivo e partenza ai Comuni. Sia per la partenza dal vecchio Comune di domicilio sia per l’arrivo nel nuovo Comune in cui è situata la struttura socio-sanitaria, è importante notificare partenza e arrivo al rispettivo Ufficio controllo abitanti (amministrazione comunale). Di regola, il termine per l’annuncio è di 14 giorni a decorrere dal giorno del trasloco. Nella maggior parte dei Comuni l’annuncio della partenza e dell’arrivo deve essere notificato personalmente. Portate con voi i seguenti documenti:
      • l’atto d’origine, individuale o per la coppia. L’atto d’origine viene rilasciato dal vecchio Comune di domicilio. Potete ordinare un nuovo atto d’origine presso l’Ufficio di stato civile del vostro Comune di attinenza
      • eventualmente la tessera della cassa malati o un certificato d’assicurazione dell’attuale polizza d’assicurazione malattie
         
    • Comunicare il cambiamento dell’indirizzo. Chi trasloca all’interno dello stesso Comune, informa l’Ufficio controllo abitanti di aver cambiato indirizzo. A chi poi va ancora comunicato il cambiamento dell’indirizzo dipende dalla situazione personale (amici, conoscenti, parenti, banche, assicurazioni, abbonamenti a giornali, etc.). Affinché le lettere e i pacchi che per sbaglio vengono consegnati al vecchio indirizzo possano essere inoltrati automaticamente all’istituzione, è necessario notificare alla Posta il trasloco con un ordine di rispedizione.
       
    • Operatore telefonico / Billag.
      Il trasloco dovrebbe essere notificato in tempo utile, cioè alcune settimane prima, all’operatore telefonico (Swisscom, Sunrise, UCP). Si può così essere sicuri di poter mantenere il proprio numero di rete fissa. Il trasloco può essere comunicato a molti operatori telefonici online, il servizio interno della struttura socio-sanitaria sarà lieto di aiutarvi. La stessa procedura può essere utilizzata per la Billag, che riscuote i canoni radio-televisivi (vedi anche domanda: «Devo pagare i canoni Billag per radio e TV anche se risiedo in un’istituzione?»).
       
    • Assicurazioni. All’atto del passaggio in una struttura sociosanitaria dovrebbero essere verificate tutte le polizze assicurative in vigore. In generale si può, per esempio, ridurre l’assicurazione mobilia domestica quando si trasloca da una casa in una stanza e si devono assicurare meno oggetti. L’assicurazione responsabilità civile privata va controllata per vedere se copre anche i danni che vengono provocati da persone affette da forme di demenza. Per l’assicurazione di protezione giuridica va tenuto conto che quando si è in età molto avanzata decadono molti rischi quali i litigi con il locatore o il datore di lavoro.
       
    • Consulenza finanziaria. La permanenza in una struttura sociosanitaria con le sue prestazioni di cura e assistenza 24 ore su 24 è costosa. Solo una parte dei costi viene assunta dall’assicurazione malattie e dall’ente pubblico (vedi anche domanda: «Quali costi entrano in ordine di conto e chi si assume quali costi?»). Chi non è in grado di sostenere le quote private dei costi può chiedere il relativo aiuto (vedi domanda: «Come viene presa in considerazione la sostanza individuale per il calcolo del prezzo?»). Per poterne beneficiare è necessario presentare una richiesta. L’istituzione vi aiuta nella compilazione dei formulari necessari.

    Link

    Beobachter Online. (2017). Diese Versicherungen müssen mit ins Altersheim. (Solamente in tedesco)
    Informare il Comune di partenza e quello di arrivo, portale d'informazioni ch.ch
    Rispedizione della posta al nuovo indirizzo e comunicazione di trasloco

    Notifica di trasloco agli operatori telefonici abituali

    Swisscom
    Sunrise
    UPC

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  • Come si svolge l’ideale processo decisionale per la ricerca di un’istituzione?

    Il processo decisionale per la ricerca di un’istituzione può ritenersi riuscito quando le persone interessate reputano, una volta presa la decisione, di poter condurre una vita ...

    Il processo decisionale per la ricerca di un’istituzione può ritenersi riuscito quando le persone interessate reputano, una volta presa la decisione, di poter condurre una vita soddisfacente in seno all’istituzione. Una buona e minuziosa pianificazione fatta per tempo può influenzare positivamente il processo decisionale. Questo vale in modo analogo per i congiunti, che non di rado sono tormentati da sentimenti di colpa quando devono predisporre il trasferimento in un’istituzione (vedi anche le domande «Come gestisco i miei sensi di colpa che mi potrebbero colpire dopo che ho annunciato all’istituzione l’entrata di un mio familiare?» e «Per un mio congiunto affetto da demenza, posso decidere io sulla sua entrata in un’istituzione?»).

    Come dimostrano delle ricerche scientifiche, un momento importante per la persona interessata è la convinzione interiorizzata di poter partecipare al processo decisionale e di autodeterminarne l’esito. Per la realizzazione di uno studio condotto nel 2005 sono state interpellate delle persone iscritte in una lista d’attesa per l’entrata in un’istituzione della città di Zurigo: è emerso che l’autodeterminazione è «un valore importante [...], che accompagna anche la decisione di un trasferimento nella casa per anziani. Le persone sulla lista d’attesa intendono prendere personalmente in mano la propria vita anche quando la loro fragilità aumenta progressivamente. In attesa di un peggioramento delle loro condizioni di salute e del conseguente crescente fabbisogno di assistenza, con la domanda per trasferirsi in una casa per anziani vengono prese e adottate misure per ottimizzare le condizioni di vita che rendono nuovamente possibile l’autodeterminazione a lungo termine» (Zwinggi/Schelling, 2005, pag. 9).

    L’ideale sarebbe che il processo di informazione e pianificazione per tutto quanto riguarda l’abitare e il vivere in età avanzata iniziasse il più presto possibile – è un processo, infatti, che può durare parecchi anni. Si ha così tempo a sufficienza per confrontarsi con le diverse forme abitative, con le offerte ambulatoriali e stazionarie e riflettere su quali forme e in quale situazione potrebbero essere prese in considerazione. Un ulteriore motivo per prevedere in tempo utile è il fatto che l’entrata in un’istituzione può essere condizionata da tempi di attesa (vedi anche la domanda «Quali forme abitative e di assistenza esistono comunemente?»).

    Parlate anche con la vostra dottoressa o con il vostro medico e i vostri congiunti delle possibilità e delle vostre aspirazioni. Esaminate personalmente le diverse offerte, parlate con i responsabili delle istituzioni alle quali siete interessati e studiate in tutta calma gli opuscoli, i siti web, etc. Una volta presa la decisione di trasferirvi in un’istituzione, dovreste concordare un appuntamento con l’istituzione scelta e chiedere informazioni sui passi successivi da intraprendere (vedi anche la domanda «Quali passi amministrativi devono essere intrapresi prima dell’entrata nell’istituzione?»).

    Per molte domande relative alle soluzioni abitative per la terza età, Pro Senectute offre una rete di sostegno costituita da 130 consultori sparsi in tutte le regioni della Svizzera. Informazioni e mezzi ausiliari per prepararsi a entrare in un’istituzione sono reperibili siti web sia di Pro Senectute sia di diverse associazioni cantonali di CURAVIVA. Infine, anche la vostra amministrazione comunale e le competenti sezioni dell’amministrazione cantonale del vostro Cantone di domicilio possono fornirvi informazioni sui centri di ascolto e consulenza (vedi anche le domande «Dove posso rivolgermi per ottenere consigli sul finanziamento, l’organizzazione, la notifica al Comune di partenza e di arrivo e sul modo di procedere in caso di entrata nell’istituzione?» e «Quali centri di ascolto e consulenza indipendenti ci sono, e per quali temi?»). 

    Links

    Zwinggi, Susanne; Schelling, Hans Rudolf. (2005). Warum ins Heim? Motive für den Eintritt ins Altersheim. Befragungsstudie im Auftrag der Altersheime der Stadt Zürich AHZ und der Beratungsstelle Wohnen im Alter WiA. Kurzbericht. Universität Zürich, Zentrum für Gerontologie. (Solamente in tedesco)
    Pro Senectute consigliere, Invecchiare: cosa, come e perché. Noi vi diamo una mano
    Pro Senectute: consulenza

    CURAVIVA Associazioni cantonali

    Informazioni più dettagliate

    Mischke, Claudia; Koppitz, Andrea; Dreizler, Jutta; Händler-Schuster, Daniela; Kolbe, Nina. (2015). Eintritt ins Pflegeheim: Das Erleben der Entscheidung aus der Perspektive der Pflegeheimbewohnerinnen und Pflegeheimbewohner. In QuPuG – Journal für qualitative Forschung in Pflege- und Gesundheitswissenschaft (H1/J2015), S. 72–81.(Solamente in tedesco)

     

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